Prestito ponte Superbonus 110%: come funziona?

Informazioni, interessi e calcolo rata del prestito ponte per Superbonus

Anche chiamato bridge loan, il prestito ponte Superbonus è un interessante alternativa per la riqualificazione e ristrutturazione della casa. Sappiamo bene quanto può essere oneroso rimettere a nuovo un immobile, sia esso datato o semplicemente un nuovo acquisto da risistemare a piacimento. In questi casi, spesso e volentieri è necessario un prestito finalizzato che sappia coprire le spese edilizie nell’immediato; e quando non si può affrontare il tutto di propria tasca, ecco che è opportuno valutare le diverse possibilità. Il prestito ponte è una di questa e si configura come una grande occasione per i proprietari di immobile che possono ottenere rimborsi sui lavori edili. Vediamo come.

    prestito ponte superbonus

    Prestito ponte Superbonus: come funziona e chi può chiederlo?

    Con il “prestito ponte” entriamo nel cuore della materia fiscale che recentemente ha interessato il nostro Paese. Tale espressione indica un particolare tipo di finanziamento che viene erogato in tempo rapido e limitato, per poi essere successivamente sostituito da un altro fondo. Nel nostro caso, con il Superbonus 110% il prestito ponte viene rimborsato dai fondi statali. Il vantaggio è pertanto duplice: con il prestito ponte il beneficiario può ottenere immediatamente la liquidità che gli manca senza poi doverne sostenere il rimborso; in altre parole, può ottenere lavori di ristrutturazione gratis. 

    Prima di addentrarci nel merito del prestito ponte, è pertanto opportuno spendere due parole sul Superbonus. Introdotto nel 2020 con il Decreto Rilancio e riconfermato fino al 2025 con l’ultima Legge di Bilancio (ora in forma di prestito 90%), il Superbonus ha l’obiettivo di incentivare la riqualificazione delle abitazioni di molti italiani, coprendo dunque l’intera spesa edilizia; ciò significa che interventi di ristrutturazione ed efficientamento energetico hanno costo pari a zero per il beneficiario. 

    Tale bonus edilizio può essere utilizzato in tre modi. Il primo prevede che il beneficiario provveda autonomamente al pagamento dei dei lavori edili di tasca propria per poi vedersi rimborsare l’intera spesa dallo Stato che la decurterà dalle tasse in 5 anni (detrazione in dichiarazione dei redditi). Il secondo, invece, prevede che il beneficiario ceda il bonus ad una banca o ad un intermediario finanziario (cessione del credito d’imposta alla banca), cosicché il fondo statale rimborsi direttamente la banca erogatrice del prestito ponte. Il terzo ed ultimo modo, infine, prevede che il beneficiario passi il bonus direttamente alla ditta che effettua i lavori, ottenendo uno sconto pari al massimo dell’importo speso (sconto in fattura); in questo caso, lo Stato rimborsa direttamente l’impresa edile.

    ATTENZIONE: con l’ultimo decreto legge, l’attuale superbonus 90% in vigore non consente più cessione del credito e sconto in fattura; quello che segue è dunque la vecchia impostazione del superbonus 110%.

    Superbonus 100%
    Tre opzioni consentite
    1.BONUS AL PROPRIETARIO

    Detrazione in dichiarazione dei redditi

    Il proprietario richiede un prestito alla banca e paga i lavori alla ditta edile.

    —> Lo Stato rimborsa il prestito al 100% più il 10% di interessi al proprietario, con decurtazione delle spese in fase di dichiarazione dei redditi nell’arco di 5 anni.

    2.BONUS ALLA DITTA

    Sconto in fattura

    Il proprietario richiede lavori gratis cedendo il bonus alla ditta edile, la quale richiede il prestito alla banca e con cui sostiene le spese di costruzione.

    —> Lo Stato rimborsa il 110% del prestito alla ditta che ha eseguito i lavori e ha emesso lo sconto in fattura al proprietario di casa.

    3.BONUS ALLA BANCA

    Cessione del credito d’imposta

    Il proprietario cede il bonus direttamente alla banca che paga i lavori all’impresa edile.

    —> Lo Stato rimborsa il 100% della somma alla banca che ha sovvenzionato i lavori.

    Da ciò capiamo che il prestito ponte è dunque un prestito emesso da una banca a favore di un richiedente, ma saldato dallo Stato. Infatti, la differenza sostanziale tra il Superbonus in sé e il prestito ponte è che, grazie a quest’ultimo, il beneficiario non deve attendere il rimborso in 5 anni in dichiarazione dei redditi, finanziando il 100% delle spese edilizie.
    Vediamo in tabella altre caratteristiche del Superbonus.

    Chi può richiedere il Superbonus Scadenze e percentuali
    Come riporta l’Agenzia delle Entrate, il Superbonus si rivolge a condomini e persone fisiche, che non esercitano attività di impresa, arte e professione, per tutti gli interventi edilizi su immobili da 2 fino a 4 unità che siano distintamente accatastate; siano esse appartenenti ad un unico proprietario o in comproprietà.
    Il bonus spetta inoltre a istituti autonomi case popolari (Iacp), cooperative di abitazione a proprietà indivisa, onlus, associazioni di volontariato, associazioni sportive dilettantistiche.
    Tale bonus può essere richiesto fino al 31 dicembre 2025, nelle seguenti misure:

    • per spese sostenute fino al 31 dicembre 2023 il bonus è esteso al 110%;
    • per spese sostenute fino al 31 dicembre 2024 il bonus è esteso fino al 70%;
    • per spese sostenute fino al 31 dicembre 2025 il bonus è esteso fino al 65%;
    Cosa si può fare con il bonus edilizio
    Per accedere al bonus è necessario che almeno uno di questi interventi sia “trainante” a cui è possibile aggiungere anche eventuali interventi “trainati”. 

    Interventi trainanti:

    • interventi di isolamento termico su involucri;
    • sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale su parti comuni;
    • sostituzione di impianti di climatizzazione invernale su edifici unifamiliari oppure su unità immobiliari plurifamiliari funzionalmente indipendenti;
    • interventi antisismici;

    Interventi trainati:

    • interventi di efficientamento energetico;
    • installazione degli impianti solari fotovoltaici e i sistemi di accumulo;
    • interventi di eliminazione delle barriere architettoniche;
    • infrastrutture per la ricarica dei veicoli elettrici;(Agenzia delle Entrate)

    Importo massimo richiedibile e come procedere alla richiesta

    Le caratteristiche di un prestito ponte Superbonus somigliano a quelle di un classico prestito finalizzato alla ristrutturazione, dove importo e durata dipendono, però, dal tipo di intervento che si andrà ad effettuare. Per ottenere il bonus è necessario fare comunicazione all’Agenzia delle Entrate, specificando se si è interessati alla cessione del credito o allo sconto in fattura. Per farlo, è necessario:

    1. Recarsi sul sito dell’Agenzia delle Entrate e accedere all’area riservata.
    2. Cliccare su “La mia scrivania” e procedere a “Servizi Per” > “Comunicare”.
    3. Cliccare su “Comunicazione opzioni per interventi edilizi e Superbonus”.

    Di seguito riportiamo la tabella riepilogativa degli importi massimi richiedibili con il Superbonus 110%, cosi come specificato nell’ultimo aggiornamento dell’Agenzia delle Entrate.

    Interventi ammessi al Superbonus 110%
    Isolamento termico delle superfici:

    -max 50.000 euro, per gli edifici unifamiliari o per le unità immobiliari funzionalmente indipendenti
    max 40.000 euro, moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio, per gli edifici composti da due a otto unità immobiliari
    -max 30.000 euro, moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio, per gli edifici composti da più di otto unità immobiliari.

    Interventi sulle parti comuni degli edifici residenziali in condominio:

    max 20.000 euro, moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio, per gli edifici composti fino a otto unità immobiliari 

    -max 15.000 euro, moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio, per gli edifici composti da più di otto unità immobiliari

    Interventi sugli edifici residenziali unifamiliari o sulle unità immobiliari residenziali site all’interno di edifici plurifamiliari:

    max 30.000 euro

    Interventi di efficientamento energetico di cui all’articolo 14 del decreto legge n. 63/2013

     

    Interventi antisismici (articolo 16, commi da 1-bis a 1-septies del decreto legge n. 63/2013):

    limiti di spesa previsti per ciascun intervento

    Interventi finalizzati alla eliminazione delle barriere architettoniche per favorire persone con disabilità oppure over 65:

    max 96.000 euro

    Interventi finalizzati al superamento e all’eliminazione di barriere architettoniche in edifici già esistenti:

    -max 50.000 euro per gli edifici unifamiliari o per le unità immobiliari funzionalmente indipendenti

    max 40.000 euro moltiplicati per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio per gli edifici composti da due a otto unità immobiliari

    max 30.000 euro moltiplicati per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio per gli edifici composti da più di otto unità immobiliari

    Installazione di impianti solari fotovoltaici:

    max 48.000 euro (nel limite di spesa di 2.400 euro per ogni kW di potenza nominale).

    Installazione di impianti solari fotovoltaici, di sistemi di accumulo integrati negli impianti solari fotovoltaici agevolati:

    max 48.000 euro (nel limite di spesa di 1.000 euro per ogni kWh di capacità di accumulo).

    Installazione di infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici in edifici unifamiliari:

    max 2.000 euro

    Installazione di infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici in edifici plurifamiliari o in condomini che installino un numero massimo di otto colonnine:

    max. 1.500 euro (se numero inferiore o pari ad otto colonnine);

    -max.1.200 euro (se numero superiore a otto colonnine).

    Interessi nel prestito ponte superbonus 110%

    Vediamo adesso alcune delle banche o istituti del credito del nostro panorama finanziario che consentono la cessione del credito d’imposta.

    Prestito ponte superbonus Intesa San Paolo

    In seguito alla pubblicazione dell’ultimo Decreto Legge in materia, anche Intesa San Paolo è disposta ad acquistare il credito di imposta dei beneficiari che hanno ristrutturato o hanno intenzione di procedere con interventi edili, così come sopra descritti. Le soluzione di ISP sono essenzialmente tre:

    • Cessione del credito d’importa per crediti già sorti
      Ossia, una cessione del credito a favore di Intesa San Paolo per lavori già completati.
    • Cessione condizionata del credito d’imposta
      Cessione che consente di passare il credito alla banca durante i lavori in corso, di volta in volta in base all’avanzamento dei lavori.
    • Finanziamento a Stato avanzamento lavori (SAL) + Cessione condizionata del credito d’imposta
      In base all’avanzamento del progetto da realizzare, consente al beneficiario di ottenere le somme necessarie di volta in volta.

    Tale finanziamento si rivolge a tutte le persone fisiche maggiorenni, in linea coi requisiti precedentemente descritti nell’apposito paragrafo, e che abbiano un conto corrente ISP aperto da almeno 30 giorni. Per quanto riguarda gli importi, il prestito ponte Superbonus di Intesa San Paolo prevede la cessione di un importo minimo di 15 mila euro. Invece, per quanto riguarda gli interessi del prestito ponte Superbonus, in questo caso ci aggiriamo ad un TAN tra 7,5-12,5%.

    Calcolo corrispettivo Prestito Ponte Superbonus Intesa San Paolo
    Interventi Superbonus 110%

    Per crediti d’imposta con detrazione fiscale fino a 5 quote annuali, il cessionario (banca) pagherà al cedente (beneficiario) 99€ per ogni 110,00€ di credito d’imposta ossia il 90% del valore nominale del credito di imposta maturato.

    Interventi diversi dal Superbonus 110%

    Per crediti d’imposta con detrazione fiscale fino a 5 quote annuali, il cessionario pagherà al cedente 87,27€ per ogni 100,00€ di credito d’imposta, ovvero l’87,27% del valore nominale del credito % del valore nominale del credito di imposta maturato.

    Interventi diversi dal Superbonus 110%

    Per crediti d’imposta con detrazione fiscale fino a 10 quote annuali, il cessionario pagherà al cedente 70€ per ogni 100,00€ di credito d’imposta; ossia il 70% del valore nominale del credito di imposta maturato.

    Prestito ponte superbonus Poste italiane

    Anche l’istituto postale ha una sua proposta per un prestito ponte Superbonus. Poste Italiane consente infatti l’acquisto del credito d’imposta ceduto da privati, imprese e liberi professionisti, come previsto dall’ultimo Decreto Legge. In questo caso, è necessario che il beneficiario che desidera cedere il credito d’imposte alle Poste sia titolare di un conto Bancoposta.

    Calcolo corrispettivo Prestito Ponte Superbonus Poste Italiane
    Interventi Superbonus 110%

    Per crediti d’imposta con detrazione fiscale fino a 4 quote annuali, il cessionario (banca) pagherà al cedente (beneficiario) 99€ per ogni 110€ di credito d’imposta ossia il 90% del valore nominale del credito di imposta maturato.

    Interventi diversi dal Superbonus 110%

    Per crediti d’imposta con detrazione fiscale fino a 5 quote annuali, il cessionario pagherà al cedente 87€ per ogni 100,00€ di credito d’imposta, ovvero l’87% del valore nominale del credito % del valore nominale del credito di imposta maturato.

    Interventi diversi dal Superbonus 110%

    Per crediti d’imposta con detrazione fiscale fino a 10 quote annuali, il cessionario pagherà al cedente 70€ per ogni 100€ di credito d’imposta; ossia il 70% del valore nominale del credito di imposta maturato.

    Prestito ponte superbonus Mediolanum

    Tra le varie proposte troviamo anche il prestito ponte Superbonus di Mediolanum. Tale prestito, chiaramente riservato ai beneficiari del Superbonus 110% come descritto sopra, serve per rimborsare al proprietario dell’immobile il cento per cento delle spese effettuate per l’intervento edile. Anche in questo caso, è possibile scegliere tra tre soluzioni:

    • cessione del credito d’imposta pro-soluto;
    • erogazione in base all’avanzamento lavori;
    • erogazione a fine lavori. 

    Quest’ultima soluzione può esser utile quando il beneficiario non è riuscito a rimborsare il tutto mediante il controvalore della cessione del credito oppure, come spiega il sito Mediolanum, non è stato per lui possibile cedere tale credito; in questo caso, è necessario accendere un piano di ammortamento alla francese per provvedere al capitale residuo. Tra le caratteristiche principali di questo prestito, troviamo un importo massimo di 125.000 euro con una durata da 30 fino a 120 mesi.


    E su quest’ultima considerazione finisce qui l’articolo dedicato al prestito ponte superbonus. Come abbiamo visto, si tratta di agevolazioni fiscali che potrebbero rivoluzionare il restauro e l’efficientamento delle case di molti italiani e italiane, considerando il rinnovo previsto dall’ultima Legge di Bilancio che lo conferma fino al 2025. Come sempre, se avete dubbi o perplessità non esitata a contattarci o, in alternativa, a lasciare un commento in merito se anche voi avete avuto a che fare con il Superbonus 110%.

      0 commenti

      Lascia un Commento

      Vuoi partecipare alla discussione?
      Sentitevi liberi di contribuire!

      Lascia un commento

      Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *