Fondo nuovi nati: il prestito del fondo sostegno natalità

Fondo di credito per i nuovi nati in Italia con aiuto statale

Da qualche tempo sentiamo dire che in Italia non si fanno più figli e che stiamo assistendo ad un significativo crollo demografico. Certo, questo fenomeno non viene da solo, ma si alimenta insieme a tanti fattori che, volendo o no, influiscono tantissimo sulla volontà di mettere al mondo o adottare dei figli: crisi economica, precariato, salari bassissimi, condizioni lavorative incerte, senza contare tutti quegli eventi di respiro globale che negli ultimi mesi si sono susseguiti, peggiorando quei paesi che soffrivano già di una debolezza strutturale, tra cui l’Italia. Come contrastare questo calo della natalità? Molti esperti lo ribadiscono: con il sostegno alle famiglie. E nel 2017 nasce così il “Fondo nuovi nati”. Conosciuto anche come Fondo sostegno natalità o Fondo di credito per i nuovi nati, questa manovra economica era mirata ad incentivare e sostenere la maternità e il bilancio familiare in seguito alla nascita di un figlio. Dalla sua istituzione, questo strumento è stato un grande aiuto per tutte quelle coppie che volevano un figlio ma erano incerte sulle proprie risorse economiche. In questo articolo andiamo a scoprire in lungo e in largo tutto ciò che c’è da sapere sul Fondo nuovi nati: esiste ancora? come si richiede e in cosa consiste il prestito nuovi nati?  

    fondo nuovi nati

    Fondo sostegno natalità, il prestito per nuovi nati

    Con la Legge di Bilancio 2017 è stato introdotto nel nostro Paese il Fondo sostegno natalità, una manovra economica rivolta a famiglie con uno o più figli, nati o adottati, a partire dal 1/1/17. In particolare, questo strumento nasce come un’agevolazione per l’accesso al credito, considerando che il fondo in questione si distribuisce nel più noto prestito nuovi nati. In sostanza, a decorrere da quell’anno, tutti i neo-genitori hanno potuto fare richiesta per ottenere una garanzia statale del 50% per un finanziamento. 

    L’obiettivo di questa contromisura era proprio quella di incentivare le persone a non rinunciare di diventare genitori per incertezze economiche, consentendo loro di ottenere un finanziamento utile per programmare i primi mesi dall’arrivo del bambino, dove si sa, le spese non mancano. Basta pensare a tutti quegli acquisti inevitabili quando in arrivo c’è un bebè, come culle, carrozzine, passeggini, lettini, per non parlare di pannolini, latte in polvere, vestiti, pomate; e ancora visite mediche e, talvolta, anche il ricorso al baby-sitting. Insomma, un bel colpo al portafoglio per il bilancio familiare di chi desidera un bambino e attorno a sé non ha il sostegno economico che ci si aspetterebbe. 

    Ad ogni modo, quello che molti si chiedono ancora oggi è se il Fondo sostegno natalità esiste ancora; purtroppo, questo sostegno specifico è stato abrogato a dicembre 2021 e, pertanto, attualmente non è più possibile inviare la richiesta. Ma prima di vedere quali sono altri fondi, bonus e agevolazioni che sostituiscono il Fondo nuovi nati lungo l’articolo, vediamo innanzitutto quali erano i requisiti per accedere alle agevolazioni proposte dal governo. E se sei ansioso di conoscere prestiti per nuovi nati, scrolla qui le migliori offerte gratis

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    Fondo nuovi nati: richiesta e requisiti

    Il Fondo nuovi nati è stato istituto dal Dipartimento per le politiche della famiglia insieme al Ministero dell’economia e delle finanze, e gestito dalla concessionaria Consap. Per accedervi, era necessario presentare la domanda entro il terzo anno d’età del figlio o entro tre anni dall’adozione, presso le banche aderenti all’iniziativa e con compilazione del modulo specifico. Tale domanda conteneva anche l’autocertificazione con cui i genitori dichiaravano il possesso dei requisiti, ovvero:

    • residenza in Italia;
    • cittadinanza italiana o UE, o permesso di soggiorno UE di lungo periodo;
    • reddito dimostrabile;
    • certificazione di nascita o di adozione del figlio.

    Tassi d’interesse e tempistiche di erogazione prestito

    La particolarità di questo finanziamento consisteva innanzitutto nella garanzia statale. Infatti, il prestito nuovi nati prevedeva che lo Stato garantiva alla banca il 50% di copertura del finanziamento in caso di insolvenza del debitore che aveva ottenuto l’accesso al Fondo nuovi nati. Tale prestito poteva essere richiesto senza alcuna limitazione di reddito, per un importo fino a 10.000 euro utilizzabile per qualsiasi tipo di spesa, con tempi di restituzione di massimo 7 anni. Per quanto riguarda il tasso d’interesse, si trattava chiaramente di una percentuale vantaggiosa per i neo-genitori. Infatti, tutte le banche aderenti hanno fissato un TAEG non superiore al TEGM, il Tasso effettivo globale medio in vigore al momento della concessione. Per quanto riguarda il tempo di erogazione del prestito nuovi nati, c’è da dire che generalmente la concessionaria Consap impiega in media 60 giorni per il rilascio delle garanzie per i suoi fondi, compreso il Fondo nuovi nati che ormai, però, è stato soppresso come iniziativa. Ad oggi, tuttavia, questo finanziamento non è più attivabile: simula qui il tuo prestito per nuovi nati e ottieni l’esito in 5 minuti online.

    Scadenze e tempistiche da rispettare

    La domanda per il Fondo di credito per i nuovi nati poteva essere presentata entro il terzo anno d’età o di adozione del figlio alle banche aderenti all’iniziativa con compilazione del modulo Consap specifico. Altre scadenze rilevanti del prestito nuovi nati erano quelle relative al pagamento della rata. Infatti, in seguito ad una rata insoluta o parzialmente pagata, dal 90esimo giorno la banca inviava una raccomandata sia al debitore che a Consap per il sollecito. In seguito, trascorsi altri 60 giorni di insolvenza, era previsto l’intervento della garanzia del Fondo nuovi nati. A questo punto, il Fondo avrebbe avuto 30 giorni di tempo per riscattare il pagamento ottenendo comunque il diritto, al posto della banca, di riscuotere dal debitore la somma emessa a suo favore.

    Opinioni, recensioni e pareri sul fondo nuovi nati

    Prima di vedere quali sono altri bonus o agevolazioni attive oggi per chi ha un figlio, vediamo le le opinioni delle persone che hanno ottenuto accesso al Fondo nuovi nati fin qui descritto. Da una prima lettura su forum vari, sembrerebbe che il Fondo nuovi nati abbia davvero dato una spinta positiva per quanto riguarda adozioni e nascite, consentendo a tante persone in difficoltà con l’accesso al credito di ottenere finalmente un finanziamento tale da consentire acquisti di primaria importanza con l’arrivo di un figlio. Ad esempio, ci sono alcune mamme che raccontano di come, sebbene il peso di un finanziamento si facesse sentire nonostante il tasso calmierato e le garanzie, siano riuscite a provvedere all’acquisto di pannolini e latte in polvere, soprattutto per quelle donne che hanno avuto difficoltà con l’allattamento. Ma di esempi ce ne sono diversi. C’è anche chi racconta di come quei soldi in più siano stati utili per vivere con più serenità i primi mesi dall’arrivo del bambino. D’altro canto, non mancano alcune polemiche circa l’accesso al Fondo nuovi nati. Sembrerebbe che non a tutti sia stato concesso, specie a chi ha avuto un piccolo protesto in passato. 

    Aiuto per bambini nati in Italia: quali ci sono?

    Sebbene l’entusiasmo acceso dalla sua istituzione, il Fondo nuovi nati è stato abrogato e non è più attivo. Per questo, abbiamo deciso di concludere l’approfondimento facendo una cernita di quelle che sono altre iniziative o forme di aiuto statale per bambini nati in Italia oggi, che sostituiscono l’ormai soppresso Fondo sostegno natalità. Bonus mamma, bonus bebé, prestito nuovi nati, assegno per maternità: negli ultimi anni ne abbiamo sentite parecchie di queste iniziative che, sommate a tutte quelle succedutesi in seguito alla pandemia, rischiano di fare confusione e di non essere comprese dai neo-genitori che necessitano di un aiuto da parte dello Stato. Per fare chiarezza, possiamo dire che ad oggi tutte queste iniziative non sono più attive, ma convogliate in un unico grande assegno: l’Assegno unico universale per figli a carico. 

    Dal 1 gennaio 2022, è infatti possibile richiedere allo Stato questo assegno universale, che consiste in un indennizzo mensile per tutti i nuclei familiari, a prescindere dalla situazione economica. Nello specifico, si può richiedere l’assegno per i nuovi nati dal 7° mese di gravidanza, per figli a carico fino ai 21 anni e per i figli disabili; in quest’ultimo caso, però, non è previsto alcun limite di età. Per quanto riguarda il valore, la cifra dell’assegno dipende dall’ISEE e dall’età del figlio. Di base, si stima un importo da 50 fino a 175 euro per i minorenni, mentre per figli tra i 18 e i 21 anni da 25 a 50 euro. Ricordiamo che sul sito INPS è possibile richiedere questo assegno; non solo, ma sullo stesso portale si può usufruire liberamente del simulatore assegno unico. Ad ogni modo, ecco qui di seguito alcune stime dell’importo dell’assegno sulla base dell’ISEE.

    ASSEGNO UNICO UNIVERSALE
    ISEE fino a 15.000 euro ISEE fino a 40.000 euro
    • 175 euro al mese con un figlio;
    • 350 euro al mese con 2 figli;
    • 610 euro al mese con 3 figli;
    • 970 euro al mese con 4 figli;
    • 50 euro al mese con un figlio;
    • 100 euro al mese con 2 figli;
    • 165 euro al mese con 3 figli;
    • 330 euro al mese con 4 figli.
    Maggiorazioni
    • presenza di figli disabili, per cui non è prevista alcun limite di età;
    • madre con età inferiore a 21 anni;
    • genitori entrambi lavoratori;
    • e fino al 2024, per le famiglie con ISEE fino a 25.000 euro.

    L’assegno unico nel 2023 ha subito delle novità: leggi qui quant’è il nuovo importo e come fare per ottenerlo.

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    Eccoci al termine di questo approfondimento dedicato al Fondo nuovi nati, sperando di aver fornito tutte le informazioni che cercavate sul prestito nuovi nati in Italia. Come abbiamo visto, purtroppo, questo Fondo di credito per nuovi nati, meglio noto come Fondo sostegno natalità, è stato soppresso. A partire dal 1 gennaio 2022, infatti, è stato attivato l’assegno unico universale, un aiuto per bambini nati in Italia nonché per figli fino a 21 anni d’età e disabili. Pertanto, chiunque volesse richiedere questo assegno può simulare il proprio importo sul sito www.inps.it e fare richiesta qui.

    Noi di Simulare Prestito salutiamo qui tutti i lettori, ricordando che potete sempre contattarci per qualsiasi dubbio o curiosità sugli argomenti. In alternativa, invitiamo chi fosse riuscito in passato ad ottenere il prestito nuovi nati, a chi avesse visto rifiutarsi l’accesso al Fondo nuovi nati oppure a chi oggi ha ottenuto l’assegno unico universale, a lasciare un commento sotto l’articolo con una propria opinione personale. A presto!

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